Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la carenza minerale più diffusa nell’uomo è quella del ferro. Nella pratica clinica, questo porta all'utilizzo di integratori di ferro per diversi gruppi di pazienti.
- Eventuali perdite di sangue aumentano la necessità di recuperare rapidamente i livelli di ferro con integratori per via orale o in associazione a prodotti di trasfusione ematica.
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Gli anziani sono suscettibili ad essere carenti di ferro a causa dell'acloridria, che, combinata con una scarsa assunzione di cibo, può rendere necessaria l'integrazione di ferro.
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Le persone fisicamente attive, in particolare quelle che si dedicano a sport intensivi, possono essere suscettibili alla carenza di ferro, a causa dell'emolisi dei globuli rossi durante la corsa, dell'incremento dell'ossidazione nel tessuto muscolare e dell'ischemia gastrointestinale dovuta al trauma delle sedi recettive dell'assorbimento di ferro.
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A causa della complessità dei processi di assorbimento del ferro all'interno dell'organismo, dei fattori alimentari e della grande richiesta di sostituzione delle riserve, i pazienti subiscono spesso effetti gastrointestinali quando ne assumono alte dosi per via orale. Di conseguenza, ciò rende spesso molto difficile l'adesione dei pazienti ad un trattamento regolare a lungo termine.
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Sebbene molti medici abbiano sperimentato vari regimi di trattamento per superare questo problema, esso rappresenta ancora una barriera alla cura della carenza di ferro a lungo termine. L'OMS ha richiesto ricerche sugli integratori con un maggiore assorbimento, un minor dosaggio e una riduzione drastica degli effetti collaterali al fine di aumentare i tassi di tolleranza alla terapia marziale. 1
1 WHO (2001) Iron deficiency anaemia. Assessment, prevention and control. Geneva, Switzerland.